ASSICURAZIONE A PARTIRE DALLA EMERGENZA PER PRODOTTI AUTUNNO VERNINI


Il Condifesa in questi giorni ha aperto la campagna assicurativa 2022-2023 per i prodotti cereali autunno vernini quali il frumento tenero e duro, orzo, avena, segale, triticale, ed anche la colza, si sono aggiunti Colture erbacee da biomassa, tutti prodotti a semina autunnale, con il contributo pubblico attraverso assicurazioni multirischio o indicizzate.
Per ora l’unica Compagnia che offre le polizze specifiche per questi prodotti nel mercato assicurativo è Generali, mentre ITAS per ora non ha presentato proposte, sono polizze multirischio (con nove rischi) o parametriche index based per specifiche informazioni contattare gli uffici del Codifesa.
Le assunzioni termineranno probabilmente alla fine del mese di dicembre 2022, salvo proroghe.
Si ricorda che questi prodotti assicurativi sono in grado di risarcire i danni provocati dagli eventi atmosferici (siccità, eccesso di pioggia, gelate, ecc..) che si verificano in un periodo del ciclo biologico e produttivo della pianta che negli ultimi anni è stato particolarmente sensibile a problemi di moria delle piante e perdita di resa e che storicamente non veniva coperto dalle Compagnie assicurative. Molte sono state le aziende nei precedenti anni nelle quali si è verificato un danno anterischio, ossia un evento calamitoso in un periodo antecedente la sottoscrizione del certificato assicurativo primaverile che determina la non risarcibilità dei danni che restano a carico del produttore.
Queste tipologie di polizze risarciscono un danno relativo a ad una mancata resa o minor produzione (danno quantitativo) oltre a un danno qualitativo per la quantità residua in correlazione a specifiche tabelle di qualità. La somma del punteggio di quantità e del punteggio di qualità determina il punteggio totale risarcibile detratto dalla franchigia contrattuale. Le parametriche liquidano anche gli andamenti climatici avversi (temperatura critica minima, deficit idrico e alte temperature).
Per tali motivi la polizza agevolata con il contributo pubblico fino al 70% del premio parametrato è in grado di assicurare i danni provocati già a partire dalla semina sino ad un massimo di nove avversità che sono: gelo e brina, vento forte, vento sciroccale, siccità, eccesso di pioggia, sbalzo termico, alluvione, colpo di sole, eccesso di neve e naturalmente grandine, conformemente a quanto disposto dal Piano di Gestione del Rischio.
Si ricorda la necessità del rilascio presso il CAA della Manifestazione di interesse prima di assicurare.
Lo sviluppo di questa tipologia di polizze è sempre in crescita è da ormai otto anni che aumentano i valori assicurati e le tipologie colturali, oltre agli ettari coltivati, ad indicare che un sempre maggior numero di produttori comprende il valore complessivo e l’opportunità di assicurare il prodotto alla semina.

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